La separazione dei genitori

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   La separazione dei genitori

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Come vivono i figli la separazione dei genitori?

Quali comportamenti possono mettere in atto?

Cosa è importante fare o non fare durante questo periodo?

Scopriamolo insieme!

Quando si ha a che fare con la separazione della coppia genitoriale si può osservare una costante comune: un addio accompagnato da sentimenti di dolore e incertezza che si manifestano con modalità ed intensità differenti in ogni nucleo familiare.

Qualsiasi motivo abbia portato i due coniugi a fare questa scelta, indipendentemente da cosa gli riserverà il futuro, il desiderio principale resta, nella maggioranza dei casi, che i figli continuino a stare bene, nonostante la rivoluzione a cui tutta la famiglia sta andando incontro.

I figli reagiscono in maniera molto diversa alla separazione dei genitori. Età, carattere, esperienze vissute, relazioni costruite, solo alcuni delle variabili in gioco. Indubbiamente però tutti ne soffrono (anche se i più grandi possono riuscire a mascherare questo dolore), poiché intuiscono che l’ambiente familiare in cui vivevano prima non esisterà più.

Può accadere che durante le prime fasi della separazione compaiano, soprattutto nei bambini dai tre anni in su, comportamenti regressivi (ovvero tipici di età precedenti) quali ad esempio l’enuresi notturna, la paura di dormire da soli, risvegli notturni frequenti, capricci apparentemente immotivati, rabbia verso uno o entrambi i genitori, rifiuto di studiare o fare i compiti e così via.

Nei ragazzi più grandi possono invece manifestarsi atteggiamenti di chiusura o di ribellione/provocazione. Tipico è il tentativo negli adolescenti di fare ciò che prima non era concesso.

Tutte queste espressioni di disagio emotivo non vanno confuse con disturbi veri e propri. Il malessere vissuto dai figli rappresenta una prima reazione al cambiamento e al turbamento innescati dalla notizia della separazione, che tendenzialmente si risolverà da sé.

Anche i genitori, allo stesso tempo, possono sentirsi vulnerabili, insicuri, tristi e sofferenti al momento della separazione. Talvolta si sentono arrabbiati, perché incapaci di gestire questa nuova situazione. Non sono da sottovalutare neppure i sensi di colpa che li attanagliano, perché sanno che i loro figli stanno vivendo una situazione di forte stress di cui si sentono responsabili.

Il primo aspetto di cui tener conto, in questo periodo di cambiamenti, è innanzitutto la responsabilità che mamma e papà hanno nei confronti della prole. E’ fondamentale proteggere i figli dal conflitto e dalle sue conseguenze ma anche dimostrare che sia possibile una separazione senza ostilità, trovando una soluzione conciliante, che eviti di far divenire i figli fonte di ripicche, preservandola così dal vivere un ulteriore situazione di malessere.

…nonostante la separazione,

si rimane una coppia di genitori per tutta la vita!

Molte coppie continueranno a chiedersi se la decisione presa è stata davvero quella giusta, soprattutto nel momento in cui alcuni problemi educativi inizieranno a sorgere. Durante tutto l’arco di crescita è normale che i figli incontrino tali difficoltà che, nella realtà, rappresentano un‘occasione di crescita molto importante. In queste sfide il genitore ha l’oneroso compito di sostenere i propri figli, confrontarsi con loro, ascoltarli e supportarli.

Il dialogo resta sempre il più potente strumento educativo di cui mamma e papà dispongono, a qualsiasi età.

E’ importante sottolineare inoltre, che nonostante sia comune per il genitore in fase di separazione o divorzio sperimentare una certa quota di tristezza, ciò non significa che questa infelicità durerà per tutta la vita.

La maggior parte dei figli, inoltre, non si troverà negli anni successivi in una condizione di svantaggio rispetto a colori i cui genitori non sono separati, per ciò che concerne, ad esempio, le capacità relazionali, il successo a scuola o nel mondo lavorativo.

Tuttavia, perché tutto questo sia possibile, è necessario puntare su alcuni fattori di protezione, tra cui:

  1. Essere genitori prevedibili. E’ fondamentale annunciare la separazione solo quando si può dire esattamente al figlio cosa accadrà, dandogli così dei punti fermi: quando vedrà il papà e la mamma, per esempio, o dove andrà a vivere il genitore che lascerà la casa.
  2. Entrambi i genitori dovrebbero essere presenti durante la comunicazione della separazione, per rimarcare la continuità della coppia genitoriale, unita nell’affrontare il momento critico;
  3. Prestare particolare attenzione alle parole da utilizzare per spiegare che cosa sta succedendo, in relazione all’età e caratteristiche della prole;
  4. Mantenere un ruolo educativo coerente e responsabile, che punti sul dialogo, il supporto, l’ascolto ma che non dimentichi l’importanza di limiti e regole;
  5. Rimanere delle figure affidabili e stabili, sulla cui cura e protezione i figli possano sempre contare, qualsiasi cosa accada;
  6. Esprimere le proprie idee evitando litigi accesi e offese verso l’ex coniuge di fronte alla prole;
  7. Non considerare i figli come confidenti, poiché questo li investe di una responsabilità eccessiva e rischia di confondere i ruoli;
  8. Puntare sull’autostima positiva dei propri figli, trasmettendo messaggi di amore e apprezzamento rispetto a ciò che fanno, anche se all’inizio i risultati scolastici, ad esempio, potranno risentirne;
  9. Aiutarli a comprendere che non sono colpevoli in alcun modo per questa situazione;
  10. Imparare, con gradualità, a gestire i sensi di colpa poiché con l’andare del tempo questi potrebbero alimentare paure che andrebbero in qualche modo a riflettersi sui figli;
  11. Ricorrere ad un supporto professionale nel caso di dubbi o difficoltà a gestire la situazione.

Questi sono solo alcuni dei consigli che possono aiutare a superare questo doloroso momento familiare.

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Da quanto emerso, tuttavia, è importante ribadire come separarsi “bene” risulti un fattore estremamente protettivo per i figli, mentre la conflittualità familiare (sia che i genitori restino insieme sia che si separino) rimanga un fattore fortemente dannoso per il loro equilibrio emotivo.

Le situazioni più complesse, ovvero quelle nelle quali la separazione rimane più difficile e la conflittualità tra i genitori alta e duratura, sono quelle ancora più bisognose di un aiuto professionale precoce, che in affiancamento della rete parentale contribuisce a contenere i danni sul sistema emotivo dei figli e sul loro sviluppo in generale.

Attraverso la Pedagogia è possibile creare un percorso personalizzato che supporti i genitori. L’obiettivo è quello di trovare insieme gli strumenti e le risorse personali per rendere meno dolorosa questa fase transitoria della vita.

Per qualsiasi informazione contattaci o lascia un commento, saremo lieti di leggerlo!

Dott.ssa Federica Boscolo

Pedagogista