La nascita

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Nascere è un problema!

È un’esperienza dolorosa per la madre, che anche se si è preparata e può immaginare vagamente che cosa l’aspetta al momento del parto resta disarmata di fronte ad una sofferenza lancinante, tra le più acute che un essere umano possa provare.

È un’esperienza traumatica per il figlio, che se ne starebbe tranquillo, al calduccio, immerso nell’acqua, ma sente che l’ambiente comincia a stragli stretto, qualcosa gli dice che da lì deve andarsene. Sì. Ma dove?! Trova un cunicolo, e prova a infilarsi dentro, per vedere dove porta. Forse è la soluzione!

Inizia a spingere, sempre più decisamente, per la gioia della madre… Bene! Dopo tanti sforzi ce l’ha fatta! Ma dove si trova ora?! Una luce accecante, il freddo improvviso, una fitta ai polmoni che iniziano a funzionare, esseri sconosciuti che si muovono in modo ordinato, ma frenetico, che lo manipolano, voci assordanti per lui abituato a suoni ovattati… C’è veramente da piangere!

Sì, la nascita inizia nel dolore e nel pianto, ma non finisce lì!

Per la madre ritrovarsi tra le braccia un frugoletto che fino a 5 minuti prima era nella sua pancia e si nutriva di lei è un’esperienza commovente. Per il figlio sentire il contatto con la pelle morbida di sua madre, le sue carezze delicate e affettuose, e tornare a sentire il suo battito del cuore, così familiare, è estremamente confortante.

Questo ritrovarsi tra madre e figlio è un’esperienza impagabile, e restituisce una Bellezza e una Sacralità all’evento della Nascita che non ha eguali!

Di fatto permette di dimenticarsi, almeno emotivamente, del dolore provato e costituisce uno stato di conforto e pace di cui proviamo una sorta di ancestrale nostalgia.

Ogni uomo (anche chi è stato “estratto” con parto cesareo) ha un ricordo inconsapevole del “trauma della nascita”, che lo “segna” e che costituisce il paradigma di ogni altra sua successiva esperienza.

Nel corso del tempo ci troviamo ad abitare mondi confortevoli, ma viviamo anche esperienze dolorose che offuscano il benessere e minano l’equilibrio, e che talvolta sono così profonde, vaste e pervasive da rappresentare una realtà ineludibile, da cui non è possibile fuggire, veri e propri traumi che frantumano il nostro senso di sicurezza e fiducia e ci fanno sentire piccoli e indifesi.

Eppure un profondo anelito alla Vita sembra dirci di non smettere di cercare ancora una via d’uscita, di non abbatterci, di rialzarci e riprovare a guardarci intorno: ci deve essere una soluzione! Magari annaspiamo, procediamo per tentativi, prove ed errori, andiamo ad infilarci in situazioni ancora più strette e complicate, e quando pensiamo di non farcela più e ci sentiamo morire, ecco che improvvisamente qualcosa cambia, iniziamo a riemergere dalle tenebre, veniamo alla Luce, in un certo senso è proprio come rinascere, ci ritroviamo in un Mondo Nuovo, inaspettatamente confortevole, rispondente a nuove e più profonde esigenze.

Ritroviamo così pace e sicurezza, conforto e allegria, insieme alla consapevolezza che è stato utile e necessario attraversare il dolore e che è normale aver paura del buio, ma starci dentro per un po’ permette di superarla, fino a farla svanire del tutto, una volta riaccesa la Luce…

L’esperienza della nascita dunque non è solo una metafora della vita, ma una vera realtà che possiamo sperimentare ogni giorno. Sono inevitabili sia la quiete sia la tempesta, è normale vivere momenti di agio e imbattersi in situazioni complicate, momenti floridi e momenti bui, pace e agitazione, alti e bassi, caldo e freddo, primavera e autunno… Sono gli alterni cicli vitali che condividiamo come esseri viventi. Tutto procede da uno stato all’altro, in perenne cambiamento.

Dunque qualsiasi situazione tu stia vivendo non è definitiva. Puoi aspettarti momenti difficili, magari arriveranno tra tanto tempo, o forse proprio adesso stai attraversando uno di questi momenti, ma non sono che un tunnel, forse lungo, forse pauroso, forse più stretto e buio di quanto tu senti di poter sopportare, ma prima o poi termina, da qualche parte ti porterà!… Puoi aspettartelo!

Con l’esercizio aumenterà anche la tua dimestichezza nell’affrontare questi periodi difficili, che un po’ alla volta non ti faranno più così paura come un tempo, riuscirai a superarli più velocemente e saranno sempre meno intensi, lunghi e paurosi. Quando arriveranno non ti prenderanno più alla sprovvista, ti sentirai sempre più esperto, sicuro e pronto.

Allora potrai persino accogliere ogni problema, ogni contrattempo, ogni ostacolo, ogni difficoltà come occasione per lasciar “morire” parti di te vecchie e inutili e nascere di nuovo, per apprendere nuove conoscenze e fare utili esercizi nell’Arte di Vivere.