Stare bene in 5 minuti

Stare bene in 5 minuti

Descrizione di una semplice tecnica per recuperare benessere ed energia

sveglia

Nella nostra epoca sempre più veloce non c’è molto spazio per la lentezza. Indaffarati e di fretta, siamo orientati verso la meta senza riuscire a cogliere i dettagli del paesaggio che ci corre davanti agli occhi. Ogni luogo della terra è ormai facilmente raggiungibile, grazie a mezzi di trasporto sempre più alla portata e alla possibilità di compiere viaggi virtuali attraverso la rete. Anche mangiare non può essere un impedimento per chi desidera correre, così è stato inventato il fast food, un veloce rifocillarsi, cui si sono contrapposti i filosofi dello slow food, che invitano a recuperare un rapporto con il tempo più a misura d’uomo almeno a tavola, insieme a quanti fanno un elogio della lentezza per tentare di recuperarla.

L’uomo moderno desidera ottenere il più possibile in tempi ristretti e con facilità, secondo il famoso slogan “tutto e subito”, anche laddove occorrerebbe impegno, costanza e pazienza, virtù che molti uomini di oggi hanno lasciato ai loro nonni.
Secondo questo modo di vivere, anche per stare bene non ci si può permettere il lusso di perdere troppo tempo!…
Per questo funzionano bene proposte quali “suonare la chitarra in 10 lezioni”, recupero scolastico “5 anni in 1”, “Corso completo di inglese in 5 CD”, “acquista autostima e impara a comunicare con successo in un week-end” ecc. Pazienza se poi i risultati attesi non sempre si realizzano…

Con questo articolo non voglio aggiungermi alla schiera di persone che promettono risultati miracolosi, ma sottolineare che se una persona desidera star bene può star bene subito, o almeno sperimentare con immediatezza una “frazione” di benessere.
Inoltre 5 minuti, tempo che è possibile ritagliare facilmente durante la giornata, anche più volte, possono davvero bastare per recuperare benessere quando non vi sono problemi particolari. Ti spiego come.

Trova un luogo tranquillo in cui puoi appartarti, mettiti in una posizione comoda e chiudi gli occhi.
5 minuti corrispondono a 300 secondi, che è possibile dividere in 3 gruppi da 100 secondi.
Puoi dunque contare lentamente, al ritmo dei secondi, per 3 volte fino a 100, sapendo che al termine starai bene! (Se non ci credi non farlo!)
Man mano che conti puoi visualizzare di scendere una gradinata che porta in profondità, nella tua interiorità dove puoi trovare sempre più silenzio, quiete, calma, serenità.
Nei primi 100 secondi limitati ad osservarti e a fare un po’ di ordine.
Troverai varie tensioni nel corpo: le mascelle serrate, il collo teso, le spalle irrigidite verso l’alto, lo sguardo accigliato, la pancia contratta… Seguendo le diverse parti del corpo puoi allentare queste tensioni.
Il respiro forse è corto, o affannoso, poco profondo: puoi renderlo più ampio, “di pancia”.
Forse ci sono pensieri che affollano la mente: rabbia verso qualcuno, episodi che continuano a ripetersi come un cibo indigesto che non va giù, preoccupazioni per qualcosa di personale o per qualche persona cara. È possibile lasciarli andare, visualizzandoli come fumo che esce dalla testa.
Intanto continua a contare, segui i numeri che si susseguono e senti che stai meglio, già solo in 100 secondi! E te ne mancano ancora 200!! La seconda parte del conteggio serve per mettere a posto le ultime cose, per vedere se senti ancora tensioni nel corpo e lasciare andare gli ultimi pensieri parassiti.
Ma non avere fretta! C’è molto tempo a disposizione! Anche solo 5 minuti ti sembreranno un tempo lunghissimo, ascoltando e osservando quello che accade in ogni singolo istante! E se anche le cose non sembrano migliorare in modo significativo non preoccuparti: è normale, soprattutto le prime volte che provi. Si tratta di diventare un po’ alla volta esperti di se stessi, conoscersi sempre più a fondo, e provare ad apportare qualche piccola variazione nel corpo e nella mente.
Gli ultimi 100 secondi servono per consolidare i risultati raggiunti, anche se sono apparentemente di modesta entità. Come un falegname che non realizza di colpo tutto un tavolo ma si accontenta di una gamba… ben fatta!
Terminati i 5 minuti puoi tornare alle occupazioni quotidiane o rimanere ancora in questo stato di quiete, se hai tempo a disposizione. L’importante non è la quantità, ma la costanza. 5 minuti sono pochi, ma sono più del nulla! Sono una piccola palestra, uno “svezzamento” per preparare lo stomaco e far venir voglia di mangiare qualcosa di più e di più sostanzioso. Un po’ alla volta imparerai a rilassarti con sempre maggiore facilità, sentirai il desiderio di un appuntamento fisso con te stesso, sentirai il bisogno di dedicarti più di 5 minuti e potrai godere di una quiete interiore che tenderà a permanere nell’arco della giornata.

Non ti resta che provare e, se poi vuoi, dire com’è andata o che cosa ne pensi.

3 commenti su “Stare bene in 5 minuti

  1. caro dottore,
    mentre sto ascoltando “Alchemy – An index of possibilities” di David Sylvian, approdo a questo luogo di parola. Questa tecnica mi ricorda molto da vicino e in maniera simmetrica una esperienza che risale a più di dieci anni fa, quando frequentai presso l’istituto tumori di Milano un corso sul tema della morte. Comprendo che l’associazione possa destare perplessità non da poco. Eppure anche allora i formatori ci fecero distendere su materassini, chiudere gli occhi nel silenzio, uno accanto all’altro, e ci invitarono a rilassarci e a notare nella nostra mente il graduale apparire di una scala. Era una scala per salire… Il tempo della salita, rapido fuori di me, lento nella mia mente come lo scorrere di un grande fiume, via via divenne solo tempo interno, solo fiume, buio. Arrivai in cima alla scala e gradualmente mi accorsi che una persona mi attendeva, ne individuai i lineamenti, la riconobbi. Una persona per me molto cara…
    In questo momento non ricordo bene le indicazioni successive dei formatori, non ricordo come abbiamo “chiuso” l’esperienza, ma ricordo che mi è rimasta una sensazione di tepore nonostante il freddo…
    E ora non ricordo altro.
    Penso, tornando un po’ a noi, che sia importante entrare in contatto con un tempo interno, un tempo dedicato a noi stessi, tempo di cura.
    Intanto Sylvian è all’ultimo brano: “Steel cathedrals”…

  2. Grazie della segnalazione: prometto che ci proverò!
    In questo periodo sto meditando su quanto poca fiducia abbiamo in noi stessi, quanto poco bene ci vogliamo, quanto poco tempo ci dedichiamo… e credo che regalarsi anche solo 5 minuti al giorno sia un bel modo di gratificarsi!
    Ciao by Lella

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